La falcata

La falcata

Come ottimizzare la nostra andatura

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Cos'è la falcata? Esiste una regola buona per tutti? Leggiamolo insieme, sicuramente con l'allenamento possiamo trarne beneficio.

Secondo la Treccani la falcata è "Il movimento della gamba del corridore podista da una fase di spinta alla successiva, e quindi anche, in genere, l’andatura dell’atleta in corsa".

Per il podista amatore la falcata è più semplicementela quel movimento naturale utilizzato per avanzare, spesso considerato cosi spontaneo e caratteristico da non essere oggetto di allenamento.

Invece proprio l'ottimizzazione di questo e della cadenza del passo, strettamente collegata, può portare dei benefici inaspettati sia dal punto di vista fisico che prestazionale.


Analizzando meglio possiamo suddividere il gesto tecnico in tre fasi:
- ammortizzazione, cioè la presa di contatto con il suolo,
- impulso, cioè la spinta del piede,
- sospensione, cioè la fase di balzo.

Non bisogna però trascurare altri due parametri che possono fare la differenza: la frequenza e l'ampiezza del passo, di norma inversamente proporzionali fra di loro. Infatti all’aumentare di uno corrisponde quasi sempre la diminuzione dell’altro.


Non esiste la falcata ideale ma ogni runner ha quella che più si addice alla sua struttura fisica e muscolare. Il miglioramento della falcata deve procedere di pari passo con altri aspetti come il potenziamento muscolare, la mobilità articolare e la tecnica di corsa. Normalmente si è portati a pensare che una falcata più ampia sia anche più dispendiosa, ma non sempre è cosi anzi come insegnano gli atleti africani minore è il peso, maggiore è la velocità più ampia è la falcata.


Quante volte ci siamo sentiti dire di accorciare il passo in salita o magari di allungarlo in discesa? Sacrosanto, a conferma che la falcata deve adattarsi anche al terreno ed alla condizione del momento. 


Per un amatore che corre gare medio-lunghe (dalla mezza in su) sicuramente l'economia del gesto, quindi una falcata più corta,  è sicuramente da preferire. Nelle distanze inferiori, a patto di avere un buon supporto muscolare, si può pensare di allungare l'ampiezza della falcata per migliorare la prestazione. 


Ma come allenare la falcata?


Come detto in precedenza sono diversi gli aspetti che concorrono a comporre il gesto tecnico ed è su questi che bisogna lavorare:

– spinta dei piedi
– muscolatura delle gambe
– la postura
– coordinazione
– Flessibilità


Spinta dei piedi, postura e coordinazione si possono allenare con i classici esercizi preatletici che nelle prime fasi di preparazione bisognerebbe eseguire almeno un  paio di volte a settimana.


Esercizi di potenziamento e un sano streching dinamico possono sicuramente aiutare per gli altri due punti.